Articolo
da "Il Progettista Industriale" di tecniche nuove di Giugno 2002
Design
industriale e ingegnerizzazione come servizio
Di
Alessandro Garnero
MM
Design ha un approccio al lavoro non comune ad altri studi di design
industriale: moderne tecnologie di progettazione 3D sono usate con
l'obiettivo di fornire il servizio di ingegnerizzazione e design,
seguendo direttamente e in prima persona le fasi cruciali del
progetto.
A
partire dagli anni sessanta il complesso delle attività industriali e
professionali operanti nel campo della progettazione e della
produzione del prodotto industriale ha portato l'Italia in una
posizione emergente. Il Made in Italy ha trovato sbocchi sui mercati
internazionali, oltreché su quello nazionale, individuando nel design
industriale uno dei suoi principali punti di forza nella competizione
mondiale. Un grande sforzo di innovazione di prodotto e di processo ha
permesso alle aziende italiane di portare sul mercato prodotti di
qualità contraddistinti da continue innovazioni funzionali, tecniche,
ergonomiche, formali. Tutto ciò ha contribuito al successo delle
aziende italiane e ha fatto si che fossero internazionalmente
riconosciute la qualità del design e le capacità dei progettisti
industriali italiani.
Il
design industriale nasce con l'uso delle macchine, cosa che ha
comportato una grande rivoluzione nella storia dell'uomo. Non vengono
più prodotte dieci o cento copie di un oggetto ma cinquemila o
cinquantamila. Il vasaio greco soltanto apparentemente produceva la
stessa cosa per l'intera sua vita. I suoi prodotti in realtà erano
diversi l'uno dall'altro.
La
macchina porta invece alla serialità perfetta e ha un impatto sulla
società che è ben diverso. Non bisogna infatti dimenticare che la
macchina produce la cultura della macchina stessa, e che grazie alla
macchina l'industria piega il prodotto alle sue esigenze, che possono
non corrispondere a quelle della società a cui si rivolge.
Una
figura sempre più interdisciplinare
In
un millennio che ci proietta verso nuovi orizzonti la figura del
designer diventa sempre più interdisciplinare. Egli deve saper
interpretare i mutamenti della società, capire in anticipo e tradurre
con il suo estro creativo e la sua esperienza i bisogni in evoluzione.
Il
designer diventa di fatto un'antenna sensibile a tutti i segnali e
deve essere in grado di captare e selezionare al momento giusto ciò
che il mercato o il pubblico cerca. Deve agire come anticipatore di
tendenze e di costume, conscio della propria responsabilità.
Il
designer deve fare un grande sforzo per conoscere sempre più il
sistema complesso di ricerca, marketing, distribuzione e produzione e
creare da problemi delle opportunità. Questo significa che nel futuro
sempre meno gente improvvisata riuscirà a sviluppare progetti di
design, come è avvenuto nel passato. Una grande competenza e una
certa esperienza permetteranno di far emergere da una massa omogenea,
prodotti con un particolare livello di design.
MM
Design raccoglie tutte queste esperienze: nasce da un fortunato
incontro tra alcuni creativi con esperienze professionali acquisite in
importanti studi di design milanesi e alcuni imprenditori. Un team di
lavoro dove ognuno sa riconoscere il proprio ruolo in base alle
proprie capacità e propensioni. Un cocktail ideale per dosare
opportunamente passione per la professione e imprenditorialità.
Lo
studio si occupa esclusivamente di design industriale a cui affianca
lo studio e lo sviluppo ingegneristico del prodotto, situazione più
unica che rara nel panorama degli studi professionali che si occupano
anche di architettura, grafica e comunicazione.
Le
competenze oggi richieste, la complessità derivante dalle soluzioni
progettuali e la competitività dei mercati, richiedono infatti
l'intervento di specialisti che sappiano accompagnare il progetto
nelle varie fasi del suo sviluppo.
Per
poter supportare tutto ciò è necessaria una struttura, un costante
aggiornamento e l'esperienza continua di chi opera sul campo.
Per quanto
riguarda la struttura ... software, MM design ha trovato in SolidWorks
2001Plus il sistema di progettazione CAD tridimensionale (fornito da
Solid Technology di Milano) idoneo a soddisfare le molteplici esigenze
di design industriale ed engineering a cui devono far fronte
quotidianamente.
Una
struttura con gerarchia azzerata
Lo
Studio MM Design si ispira ai modelli anglosassoni con gerarchia
azzerata: non esiste infatti una figura di riferimento come nel
classico studio italiano con cui collaborano una schiera di allievi,
bensì esistono dei responsabili di progetto che hanno la direzione
delle persone con cui collaborare nelle varie fasi di lavoro. Il
sistema è a rotazione e varia in funzione del tipo di progetto. Nello
spirito di team tutti partecipano alle prime battute progettuali nella
cosiddetta fase di "brain
storming", poiché il contributo di ognuno diventa
significativo e talvolta determinante per le sorti del progetto.
Design
ed Engineering sono due aspetti che MM Design cura in modo
particolare. L'impiego di SolidWorks supporta proprio l'aspetto di
ingegnerizzazione e s'interfaccia con l'attività di design in
modo trasparente. In più lo studio si è attrezzato con un programma
per la creazione e la gestione di superfici 3D denominato Rhino che si
integra egregiamente con il CAD.
Il
grande vantaggio nel poter curare al meglio il dettaglio deriva dalla
possibilità di seguire tutto l'iter di progetto, dalla fase più
creativa delle proposte a quella più esecutiva dei disegni
tridimensionali per la realizzazione degli stampi e delle
attrezzature.
Così
facendo MM Design può ottimizzare i tempi delle varie fasi e inoltre
prima ancora di far eseguire stampi costosi svolge una verifica
potendo contare su tecnologie come la prototipazione rapida. Questo
permette un forte contenimento degli investimenti e un risparmio sui
tempi, poiché qualsiasi variazione a stampi conclusi rappresenta un
costo molto alto.
Grande
attenzione alla funzionalità
Un
buon progetto deve poter contenere nelle giuste dosi e a seconda
dell'oggetto una componente di emozione, una grande attenzione alla
funzionalità, delle soluzioni innovative. In MM Design il progetto
viene suddiviso sempre in fasi distinte che descriviamo qui di
seguito. La Fase 1, definita "Analisi e ricerca", analizza il
brief, viene discusso il progetto e analizzata la concorrenza,
intervistati degli utilizzatori.
La
Fase 2 prevede l'approccio creativo; inizia la fase dedicata agli
schizzi, ai concetti, discussi
in gruppo e si realizzano i rendering di presentazione.
La
Fase 3 dei disegni e modelli serve per definire meglio la proposta
scelta tra quelle presentate. Si definiscono i disegni tecnici e si
realizza il modello al vero o in scala.
Infine,
la Fase 4 di engineering è il momento di lavoro in cui viene
sviluppato il progetto in tutte le sue componenti: scelta dei
materiali, verifica delle superfici, soluzioni tecniche, disegni per
gli stampi.
Importare
da altri settori soluzioni di progetto
L'indagine
progettuale è una caratteristica importante dell'attività di MM
Design. Non sentirsi esperto in nessun particolare settore della
produzione permette al team di lavoro di esplorare e affrontare con la
"curiosità di un bambino" ciò che si sta sviluppando, scoprendo
cose che potrebbero sembrare ovvie, ma proprio per questo non a fondo
conosciute. Così facendo è possibile operare il cosiddetto transfer
di conoscenze, cioè importare da altri settori soluzioni, materiali,
tecnologie che possono risolvere o migliorare determinati problemi.
Troppo spesso infatti le aziende guardano con estremo interesse ciò
che realizza la concorrenza, ma non si accorgono che in altri ambiti
produttivi esistono analogie che vanno colte, sviluppate ed adattate.
La
capacità di MM Design di lavorare a 360° nel mondo dell'industria,
toccando settori come gli elettrodomestici, delle macchine da caffè,
da ufficio e da casa, delle attrezzature sportive, dell'arredamento,
delle macchine utensili, del giardinaggio, delle apparecchiature di
controllo e misura, degli elettromedicali e così via permette di
cogliere peculiarità tipiche del mercato di riferimento, un target
specifico di utilizzatori e di acquirenti, un diverso tipo di
distribuzione: tutte informazioni preziose che vanno ben considerate
ancor prima di iniziare la fase creativa.
Avvicinare
la modelleria con la progettazione
Ma
che importanza ha il CAD 3D nel design industriale? A questa domanda
hanno risposto i responsabili di MM Design: Paolo
Merlin, design director; Alex Terzariol, industrial designer; Marco
Merlin, architetto d'interni e Mario Varesco, industrial designer.
"In
un primo tempo - ha spiegato Terzariol - il sistema CAD
tridimensionale di progettazione è stato introdotto in MM Design per
avvicinare le esigenze del reparto di modelleria con quello della
progettazione".
"Infatti
- ha aggiunto Marco Merlin - dopo essere arrivati a utilizzare in
maniera pesante il sistema bidimensionale, il passaggio a un sistema
CAD 3D si è fatto sempre più pressante. Non solo, il sistema
tridimensionale è stato inserito anche per sviluppare la parte di
ingegnerizzazione del prodotto, per non limitarsi a curare solo
l'aspetto design e fornire un miglior servizio al committente."
In
effetti, MM Design ha un approccio al lavoro che non è comune negli
studi di design industriale: si sono avvalsi di moderne tecnologie di
progettazione 3D con l'obiettivo di fornire il servizio di
ingegnerizzazione e design, seguendo direttamente e in prima persona
le fasi cruciali del progetto.
Un
CAD soddisfacente sotto molti aspetti
Dopo
aver vissuto alcune esperienze non proprio positive con diversi
sistemi CAD 3D, lo studio MM Design si è avvicinato al prodotto
SolidWorks trovandolo soddisfacente sotto molti aspetti: "Grazie
all'ingresso di SolidWorks - ha raccontato Alex Terzariol - siamo
riusciti a trovare un prodotto CAD che ben si sposa con le nostre
esigenze di engineering. Il sistema è molto efficiente anche se
manca ancora l'aspetto della creazione di superfici. In questo caso
abbiamo interfacciato SolidWorks con un prodotto di terza parte,
denominato Rhino, che unito a un braccetto di rilevamento dimensionale
per punti MicroScribe consente di realizzare un buon livello di
reverse engineering. Nella nostra attività abbiamo accumulato
esperienze con diversi sistemi CAD, adesso con SolidWorks abbiamo
trovato finalmente lo strumento che ci soddisfa e stiamo tirando fuori
il massimo dal sistema."
C'è
un aspetto che caratterizza il lavoro di MM Design. In tutto il ciclo
di sviluppo prodotto, la precedenza viene data alla modelleria, cioè
all'opera di manualità che costruisce il modello secondo l'idea
precedentemente schizzata. Dal modello realizzato con diversi
materiali viene ricavata la nuvola di punti necessaria alla
generazione delle prime superfici tridimensionali.
A
questo punto inizia la vera opera di ricerca del design industriale e
di ingegnerizzazione.
"I
software, i PC e le periferiche che utilizziamo - ha aggiunto Terzariol
- sono solo strumenti per creare forme. Se è la macchina a dettare lo
stile viene snaturato il lavoro del designer. Si perde quella
sensibilità con la forma che è alla base del nostro lavoro."
"Chi
ha l'occhio un po' allenato - ha aggiunto Marco Merlin - questa differenza la scopre subito. In alcuni
prodotti che si trovano in commercio si riesce a capire quando sono
frutto di una mediazione del computer piuttosto che un tentativo vero
e proprio di superare certi ostacoli di forma."
Coniugare
le esigenze di producibilità
A
questo punto la parola passa al CAD Designer, Andrea Riello, che
all'interno di MM Design deve coniugare le esigenze di producibilità
di un oggetto con la "mano del designer". Viene spontaneo
chiedergli quali caratteristiche tecnologiche deve possedere un
sistema CAD 3D per il design.
"Lo
studio MM Design è suddiviso in due aree - ha spiegato Riello - la
parte di design e la parte di ingegnerizzazione prodotto. Due aree che
svolgono attività diverse ma complementari. Il compito dell'engineering
è combinare il lavoro che arriva dal design con le esigenze
progettuali.
Quando
viene creata la forma, spesso si lavora su carta o con sistemi di
modellazione CAD che lavorano per mesh. La libertà di creare certe
forme con un modellatore di mesh è diversa da quella possibile con un
sistema 3D parametrico e il passaggio da una all'altra crea dei
problemi, soprattutto perché il livello di dettaglio ottenibile con
un CAD 3D è diverso da quello ottenibile con la modellazione mesh.
Quindi l'incarico dell'engineering è lavorare su un oggetto che
si possa produrre e che mantenga il più possibile i requisiti
richiesti dal design."
Ottima
integrazione con software di terze parti
SolidWorks
2001Plus è dotato di strumenti interessanti che facilitano il lavoro
di interfaccia fra ingegnerizzazione e design. Un altro vantaggio è
l'ottima integrazione con pacchetti software di terze parti utili ad
ampliare le funzioni di analisi, simulazione e verifica tipiche della
progettazione meccanica.
In
particolare la versione 2001Plus (che presto verrà integrata con la
versione 2002, n.d.r.) si
distingue per oltre 150 miglioramenti apportati rispetto alla
precedente versione, tra cui innovativi strumenti CAD utili a
facilitare la transizione dal disegno 2D a quello 3D e le potenziate
capacità di progettazione per assiemi complessi.
Dallo
sviluppo di grandi assiemi costituiti da migliaia di parti ai
componenti di accoppiamento, gli strumenti di SolidWorks sono semplici
da usare e consentono di completare le operazioni in modo rapido e
preciso. Utile soprattutto la funzione di "Dinamica fisica" con la
quale è possibile simulare il movimento reale (cinematismo) dei
componenti solidi e le loro interazioni; altrettanto interessante la
"Diagnostica degli accoppiamenti" che evidenzia con un indicatore
rosso gli specifici errori nel progetto.
Non
sono da dimenticare le utili funzionalità che SolidWorks 2001Plus ha
integrato per generare disegni tecnici completi per la pre-produzione
e creare parti ed entità complesse.
SolidWorks
2001Plus consente di creare facilmente assiemi estremamente complessi,
anche aventi più di 10.000 parti. Le relazioni tra le parti di un
assieme sono associative, in modo che in seguito a una rettifica tutte
le parti si aggiornino automaticamente.
Infine,
segnaliamo la serie di strumenti di transizione con i quali creare
modelli CAD 3D in modo semplice e veloce partendo da progettazioni 2D
esistenti. La nuova funzione per la piegatura delle viste consente di
inserire proiezioni di disegni 2D in un modello 3D. La piegatura delle
viste consiste essenzialmente nell'inserimento di un disegno 2D in
una "scatola di vetro" 3D virtuale che circonda il modello 3D. È
possibile quindi ruotare il modello e visualizzare il disegno 2D
sovrapposto al modello 3D. Questa funzione agevola le operazioni di
visualizzazione e creazione di progettazioni 3D partendo da dati 2D
esistenti.
Un set per la
gestione del colore
Ma
come si traducono tutte queste belle parole su SolidWorks nella
pratica? Qual è stato il primo progetto che MM Design ha realizzato
utilizzando a pieno le funzionalità di SolidWorks?
A
questo proposito ha risposto sempre Andrea Riello, il progettista
della MM Design, che ha raccontato come il software si sia rivelato
estremamente utile durante lo sviluppo di un set per la gestione del
colore sviluppato come hardware e software da una piccola ma
aggressiva azienda di elettronica.
"Al
nostro studio - ha raccontato Riello - è stato commissionato il
progetto e lo sviluppo tridimensionale dell'apparecchio che serve a
leggere il colore da un campione, da una superficie o da
un'immagine. La stessa apparecchiatura dopo averne creato un profilo
digitale, e dopo averlo convertito in dati per la gestione al computer
a cui è collegato colloquia con il software del colore affinché lo
possa riprodurre per il monitor e per la stampa in maniera
assolutamente affidabile."
Dal
punto di vista del design si trattava di creare qualcosa a metà tra
un mouse e una pinzatrice, qualcosa che fosse facilmente ed
ergonomicamente impugnabile dall'operatore e che con una semplice
spinta dall'alto verso il basso permettesse alla testina di lettura
di sfiorare la superficie da leggere. Nella zona superiore un display
informa sulle operazioni da svolgere e sui dati incamerati nella
lettura. Tale display è stato inglobato all'interno di un
pannellino di colore più scuro dove sono alloggiati anche i tasti,
per poter realizzare due distinte versioni di prodotto, con e senza
display.
"Il
nostro approccio - ha proseguito Riello - si è subito diretto verso
una compattazione dei volumi affinché l'impugnabilità fosse
garantita, nonostante le diverse schede elettroniche contenute
all'interno. Tale contenimento delle dimensioni è stata resa
possibile dal movimento formale del guscio e dal bicolore delle due
scocche, che ne rendono l'altezza totale otticamente meno pesante.
Uno studio particolare, in cui SolidWorks si è dimostrato
particolarmente efficace è stato dedicato alla cerniera posteriore,
ben evidenziata che ospita il meccanismo di blocco e sblocco
semplicemente agendo sul bottone di colore più chiaro."
L'affiatamento
alla base del successo
Alla
base di un buon progetto ci deve essere buon affiatamento tra Studio
di design e le diverse realtà aziendali. Scambio di informazioni e
aggiornamento continuo. Spesso ciò è possibile in alcuni anni di
frequentazione. Ecco perché è importante per lo studio di design
riuscire a sviluppare più progetti per una stessa Industria: da una
parte è possibile costruire una storia attraverso alcuni prodotti che
rispecchiano la filosofia aziendale o la innovano; dall'altra parte
vi è un crescente feeling
con i diversi reparti e i
responsabili.
In
questi dieci anni di attività sono diversi e vari i settori e le
Aziende con cui MM Design collabora o ha collaborato: Faema, macchine
da caffè tradizionali e superautomatiche; Burton, scarponi e attacchi
da snowboard; Smeg, piani cottura, forni, lavatrici, lavastoviglie e
cappe; Hoppe, maniglie per la casa in ottone, alluminio e acciaio -
art direction; Lange, scarponi da sci; Kneissl-Dachstein, scarponi da
sci; Golden Star, attrezzi da giardino; Instrumentation Laboratory,
apparecchiature elettromedicali; Tefal, bollitore elettrico; Siemens,
piani cottura; Salewa, attrezzatura sportiva per alpinismo; Vorwerk
Folletto, aspirapolvere; Illy-Euromatik, distributori automatici di
caffè per l' ufficio; Sulzer Textile, macchine tessili; Ninz,
maniglioni e porte antipanico; Silvretta, attacchi da scialpinismo; De
Longhi, forni microonde; Hölzl, funivie.
I
soci e i membri fondatori dello studio MM Design formano un affiatato
team al quale è possibile rivolgersi per affrontare lo studio di
nuovi prodotti: Paolo Merlin,
design director; Alex Terzariol, industrial designer; Marco Merlin,
architetto d'interni; Mario Varesco, industrial designer. Inoltre lo
Studio MM Design si avvale della preziosa collaborazione fissa di: Günther
Kuhn, industrial designer; Benno Dariz, CAD designer; Andrea Riello,
CAD designer.
Applicativo
per le superfici
Rhino
è l'applicativo che MM Design ha utilizzato per sviluppare la
generazione e gestione di superfici free-form tridimensionali. I
designer dello studio di Bressanone utilizzatori di questo software
sono particolarmente soddisfatti perché oltre all'interfaccia
trasparente con l'ambiente SolidWorks, può creare, modificare,
analizzare, e tradurre curve, superfici e solidi NURBS. La versione
2.0 di Rhino (www.rhino3d.com), oltre a una rinnovata interfaccia
utente, consente la creazione di curve con diverse modalità. Inoltre,
è possibile la creazione di solidi quali: cassa, sfera, cilindro,
tubo, conduttura, cono, cono troncato, ellissoide, toro, curva planare
estrusa, superficie estrusa, buchi planari capsula, superficie di
unione, testo TrueType. Il software dispone anche di diverse funzioni
di Rendering. I formati di archivio con supporto sono: DWG/DXF, SAT (ACIS),
XT (Parasolid), 3DS, LWO, STL, OBJ, AI, RIB, POV, UDO, VRML, BMP, TGA,
JPG, CSV, TIFF non compresso, STEP, VDA, GHS, SLC, Deep Paint 3D, IGES.
La
revisione di progetto vie e-mail
SolidWorks
ha sviluppato eDrawings Professional, un nuovo strumento software con
il quale gli uffici tecnici possono condividere e revisionare i
progetti avvalendosi della posta elettronica. La maggioranza degli
altri strumenti per visualizzare e annotare disegni CAD impongono a
tutti gli utenti l'acquisto del software corretto; chiunque riceva
invece un eDrawing pubblicato con eDrawings Professional potrà
rivederlo, annotarlo e misurarlo senza dover acquistare software
specializzato. Queste capacità uniche eliminano le barriere
comunicative e accelerano il processo di revisione dei progetti,
riducendo di conseguenza anche i costosi errori di fabbricazione.
eDrawings Professional in sostanza incorpora una "penna di
annotazione" in ogni documento eDrawings, rendendolo
così pronto per la revisione. In aggiunta, gli utenti possono
proteggere dati "sensibili" di un progetto nella creazione di un
file eDrawings disattivando la funzione di misurazione, in modo da
impedire ad altri di estrarre le specifiche progettuali. È possibile
scaricare la versione di prova di eDrawings Professional dal sito
www.solidworks.com/edrawings.
Un
valido supporto per il CAD
Solid
Technology è la società che supporta lo studio MM design per la
parte MCAD. Nasce nel 1996 a Milano come fornitore di soluzioni
CAD e Design Automation. Dal 1 ottobre 2000 entra a far parte di
Softpeople. Solid Technology è distributore ufficiale di SolidWorks
(www.solidtech.it) e grazie
alla propria competenza in grado di offrire collaudate
soluzioni CAD/CAM/CAE in sintonia con l'evoluzione del mercato,
verso il "collaborative Product Definition management" (cPDm) e il
"Product Data Management" (PDM). I prodotti di punta proposti
dalla società, oltre a SolidWorks, sono: SurfaceWorks,
per la progettazione di superfici complesse;
CosmosWorks,
per l'analisi strutturale; Alphacam,
per le soluzioni CAM; Dynamics
Designer Motion,
per la simulazione cinematica; MoldWorks,
per la progettazione e realizzazione di stampi,
FloWorks,
per l'analisi fluidodinamica, SmarTeam,
per il Product Data Management. Le proposte Solid Technology sono
rivolte a tutte le aziende meccaniche di produzione, gli studi di
progettazione e industrial design sull'intero territorio italiano ma
anche in Grecia e Croazia.
|