ARTICOLO DA RIVISTA STAMPI di TECNICHE NUOVE
DEL MESE DI DICEMBRE 2001
Titolo:
Stampi rapidi con SolidWorks e MoldWorks
Riassunto:
Combinando le funzionalità di SolidWorks agli automatismi di SplitWorks e di MoldWorks, lutente
dispone di un ambiente di progettazione di stampi per iniezioni plastiche dove lesecuzione
dei processi evidenzia un significativo incremento della produttività
Con oltre trecento applicativi certificati, il sistema di modellazione SolidWorks può
essere considerato uno degli strumenti che maggiormente si prestano alla definizione di
ambienti verticali, attraverso lintegrazione di funzionalità indirizzate ad uno
specifico ambito progettuale. In questa categoria rientrano due applicativi proposti dallazienda
israeliana R&B e distribuiti in Italia da Solid Technology, società del gruppo
SoftPeople. I nomi degli applicativi, SplitWorks e MoldWorks, evidenziano sia la stretta
parentela con lambiente di progettazione, di cui condividono database e modalità
operative, sia la loro missione: assistere il progettista rispettivamente nella
generazione della suddivisione dello stampo e nella definizione fisica delle piastre degli
stampi, principalmente per iniezioni plastiche.
Con SplitWorks il progettista ha la possibilità di esplorare diverse soluzioni per
individuare la direzione di suddivisione ottimale, attraverso lanalisi di anteprime
con annotazioni cromatiche del modello, che evidenziano la scomposizione tra matrice e
punzone. Uno dei sotto-prodotti di questa esplorazione è il controllo dellassenza
di superfici sottosquadra. Il risultato può essere esportato verso ambienti di
lavorazione, oppure trasferito a MoldWorks per essere integrato nelle piastre che
costituiscono lo stampo. In questa fase gioca un ruolo fondamentale la varietà delle
librerie dei fornitori (tra cui Pedrotti, Sideco, Hasco e National) e la semplicità con
cui viti, estrattori, impianti di raffreddamento e gli usuali accessori possono essere
inseriti e soprattutto aggiornati, se richiesto dallevolvere del progetto.
Lutilizzo di queste personalizzazioni è del tutto trasparente allutente: non
è necessario trasferire dati da un applicativo allaltro, tanto meno imparare nuove
interfacce in quanto le funzionalità di SplitWorks e MoldWorks si presentano allutente
sotto forma di menu e toolbox addizionali, del tutto analoghi a quanto presente in
SolidWorks.
SplitWorks
Lordine
dei comandi nella toolbox di SplitWorks richiama la sequenza delle fasi da svolgere per
completare la definizione della matrice e del punzone. Il primo bottone attiva la fase di
suddivisione delle parti (Split Part), in cui il progettista analizza ed individua la direzione di
suddivisione ottimale: selezionando una faccia o un piano del modello, oppure creandone
uno apposito, viene implicitamente specificata come direzione la relativa normale. Al momento il sistema non è in grado di
individuare automaticamente la linea di suddivisione, pur fornendo gli strumenti che
consentono, appoggiandosi ai comandi di SolidWorks, di definire o selezionare una sequenza
di spigoli per realizzare una superficie radiale. Prima ancora che il comando sia
eseguito, SplitWorks annota il modello cromaticamente, secondo una legenda sotto controllo
dellutente, per riportare quali siano le superfici che apparterranno alla matrice,
al punzone, ad entrambe le direzioni (perpendicolari al piano di suddivisione) e quelle
senza spoglia (il relativo angolo viene indicato come argomento del comando). Al
progettista non resta che indicare i nomi per le diverse parti risultanti dal processo di
suddivisione, nonché quello dellassieme in cui verranno referenziate.
I quattro componenti sono meglio evidenziati utilizzando il comando Explode: una
barra scorrevole controlla la distanza relativa a cui sono mostrate le quattro parti. La
descrizione di queste è inserita nel Feature Manager di SolidWorks: ciascuna parte è descritta come albero
parametrico di funzioni e profili usati per la costruzione del modello, incluso lalbero
dellassieme e dei relativi vincoli. Selezionando elementi sul modello o nel Feature Manager,
si indica al sistema come completare la definizione di matrice e punzone, assegnando ad
essi, ad esempio, le superfici individuate come laterali, cioè con un asse perpendicolare
alla direzione di estrazione. Durante questa fase le superfici possono essere duplicate o
spostate in una delle parti create automaticamente o appositamente definite dallutente,
ad esempio per carrelli laterali.
Eventuali aperture presenti in una delle superfici del punzone o della matrice sono chiuse
con un apposito comando di SplitWorks (Plug Holes). Lutente ha due
possibilità: per lapproccio automatico è richiesta esclusivamente lindicazione
della superficie dove sono presenti i fori da colmare, mentre per il processo manuale lindicazione
da fornire al comando è lelenco degli spigoli che delimitano le aperture.
Le modifiche al modello possono essere apportate sia nella
vista dassieme, preferibile quando è necessario riferire elementi di altre parti,
sia nel loro contesto, con un vicendevole allineamento automatico. Nella seconda
condizione è più semplice selezionare tutte le superfici per raggrupparle in una sola,
passo indispensabile per sfruttare gli automatismi messi a disposizione da SplitWorks per
le restanti fasi. Le superfici di partenza, selezionabili con un unico comando, non devono
avere sovrapposizioni, situazione pressoché garantita per costruzione in quanto lintero
processo si fonda su un solido, definito direttamente in SolidWorks o ricostruito dopo limport
da un formato neutro.
La superficie di partizione viene definita sfruttando il comando Loft, unestensione
di analoghe funzionalità disponibili in SolidWorks, ma rese più semplici e produttive.
Attraverso lapposita interfaccia, lutente può, infatti, indicare il bordo di
inizio e di fine, lasciando a SplitWorks il compito di individuare la catena di bordi
contigui che concatenano i due punti, considerando la continuità di tangenza. Gli spigoli
possono essere aggiunti anche individualmente, se la contiguità è interrotta da uno
spigolo vivo. Il sistema controlla che linsieme di spigoli risultante sia contiguo e
sul bordo della superficie. Prima di attivare il comando rimane da specificare la
direzione e la distanza di estensione. La superficie di partizione, unita a quelle del
punzone, viene usata per limitare lestrusione del rettangolo in grado di contenere
interamente lingombro del punzone stesso.
La matrice è ottenuta in modo simile, sfruttando le operazione tra solidi messe a
disposizione da SolidWorks. Il parallelepipedo di riferimento, relazionato al rettangolo
usato per definire il punzone, è ottenuto anchesso da unoperazione di
estrusione e da esso viene sottratto il solido del punzone e dello stampo, ottenendo il
solido della matrice, che verrà aggiornato dal sistema in caso di variazione ad una delle
sue dipendenze.
MoldWorks
Matrice,
punzone e carrelli di estrazione rappresentano il cuore dello stampo, da costruire di
volta in volta, mentre la definizione del portastampo può essere considerata, a meno di
personalizzazioni più o meno necessarie, sufficientemente standard. In questo caso gli
automatismi forniti da MoldWorks sono ancora più evidenti, sia nella fase di prima
stesura, sia nel caso dellapplicazione di modifiche, soprattutto in fasi avanzate
del processo progettuale.
Indicato il centro virtuale del portastampo, il progettista seleziona la configurazione
prescelta da una delle librerie dei principali fornitori. Il catalogo coi componenti più
comunemente usati è organizzato gerarchicamente, partendo dalla tipologia per passare
alla dimensione del portastampo. Se viene selezionata una configurazione standard, il
sistema non consente di apportare variazioni alle diverse piastre, ma se si abilita la
personalizzazione, per ciascuna piastra lutente può indicare lo spessore desiderato
in altrettanti text-box, identificati da sigle che trovano corrispondenza nella
visualizzazione semplificata dello stampo stesso. In aggiunta, la rappresentazione
wireframe dello stampo in anteprima direttamente nellarea di lavoro permette di
valutare la corretta specifica delle dimensioni lungo gli assi x e y.
Soluzioni alternative, luso di diverse configurazioni e linserimento di
elementi opzionali (guide di estrattori, distanziali, anello di posizionamento, ecc.) sono
le possibilità fornite allutente prima di richiedere leffettiva creazione del
modello dello stampo. La sequenza di comandi generata da MoldWorks porta alla creazione
dei componenti dello stampo sotto forma di diverse parti parametriche di SolidWorks,
integrate nellassieme dello stampo. Nel caso di gruppi di componenti identici, ad
esempio per le viti, viene creato un unico modello, referenziato più volte e visualizzato
solo nella prima posizione, in modo da velocizzare i re-display (lutente può anche
decidere di visualizzare tutte le istanze o nessuna).
Lassociazione tra le parti dello stampo create da MoldWorks con matrice, punzone e
carrelli (parti standard di SolidWorks), avviene attraverso uno dei meccanismi gestiti da
un dialog-box a due livelli: il livello primario ha la funzione di controllo, raggruppante
i passi necessari allindicazione dei parametri specifici allo svolgimento del
processo. Nel dialog-box di secondo livello sono inseriti i dati per lo svolgimento della
specifica operazione, con la possibilità di passare alla fase successiva con appositi
bottoni presenti in entrambi i dialog-box. Il primo meccanismo di associazione è
sostanzialmente una sottrazione booleana degli inserti dalle piastra coinvolte, mentre per
situazioni più complesse si può sfruttare il taglio estruso basato su sketch, con un
percorso guidato che prevede lindicazione della geometria di riferimento e la
possibilità di selezionare spigoli per specificare la profondità delle tasche. Va
rilevato che MoldWorks sfrutta il meccanismo di visualizzazione delle parti per
controllare le prestazioni del sistema, operando esclusivamente sulle piastre visualizzate
ed ignorando quanto nascosto alla visualizzazione, esattamente come se si stesse operando
materialmente sulla specifica piastra.
In base al fornitore scelto, il sistema propone distinte classi di componenti standard:
viti, estrattori, distanziali, impianti di iniezione e raffreddamento, ecc.. Ipotizzando
di inserire una vite di posizionamento tra piastra e punzone, lutente deve
sceglierne il tipo ed indicare, selezionando una superficie, dove debba iniziare. Le
posizioni in pianta delle viti possono essere indicate attraverso punti del modello, ma il
sistema accetta come specifica anche una geometria o uno sketch, di cui vengono analizzati
gli estremi: assegnando una relazione tra la geometria ed altri elementi del modello, si
ottiene laggiornamento automatico nel caso di variazioni progettuali. Le dimensioni
della vite sono indicate facendo riferimento ad uno schema semplificato; la lunghezza è
ulteriormente controllata al momento della conferma del comando: se viene riscontrata una
dimensione insufficiente per limbullonatura, MoldWorks propone un aggiornamento
automatico o la possibilità di ritornare allinterfaccia di specifica testuale. La
generazione delle viti non comporta solo linserimento nel modello (come solito, unistanza
visualizzata e le altre nascoste), ma anche lesecuzione dei necessari fori per lattraversamento
delle piastre coinvolte.
In modo simile, per il posizionamento di un estrattore, lutente elimina dalla
visualizzazione le piastre non coinvolte e MoldWorks passa immediatamente alla richiesta
dello sketch di riferimento: il comportamento del sistema si è adeguato alla semantica
del componente e viene considerato, come punto di partenza per la definizione della
lunghezza, lultima faccia nella parte bassa dello stampo.
Se gli elementi di libreria non comprendono personalizzazioni ricorrenti, lutente ha
anche la possibilità di definirne di propri, ad esempio delle viti, richiamabili in
modalità analoga a quelli standard e trattati similmente durante i processi di foratura e
controllo.
Per quanto le procedure sin qui descritte possano essere automatizzate, unenfasi
particolare va riservata alle fasi di modifica, che possono essere introdotte in qualunque
punto della sequenza progettuale. Se il progettista aggiunge o sposta una vite, il nuovo
elemento viene inserito nella nuova posizione, aggiornando ciascuna delle piastre
attraversate. In modo analogo, il processo progettuale può essere ripercorso
maggiormente, arrivando ad aggiungere una piastra nella posizione prescelta, alterare il
tipo di stampo o adottare un altro fornitore: gli aggiornamenti sono svolti
automaticamente o con un intervento minimale delloperatore.
Prima di procedere alla generazione del percorso macchina per tutti gli elementi coinvolti
(la lavorazione è generata in linguaggio ASCII neutro, su cui applicare il post-processor
relativo alla macchina a disposizione), MoldWorks prevede unanalisi di collisione
svolta tenendo conto di un fattore di tolleranza specificato dallutente: vengono
segnalate tutte le prossimità al di sotto del valore indicato.
Scheda Tecnica
Sistema:
SplitWorks 2001, MoldWorks 2001
Produttore: R&B Mold&Die Design Ltd.
Distributore: Solid Technology S.r.l. Via Montefeltro, 6
20156 Milano Tel. 02-3348.500 Fax. 02-33481.421
URL: http://www.solidtech.it;
e-mail: info@solidtech.it
Requisiti di sistema: PC Pentium 800 MHz, 128 MByte di RAM, scheda grafica
800x600x64k, Windows NT/2000, SolidWorks
2000 o successivi
Harken dispone di filiali che sono solo commerciali: in Francia, nel Regno Unito, uffici
vendita sparsi negli Stati Uniti e una articolata rete di distribuzione nei paesi di
interesse strategico.
Solid Technology.
Solid Technology è una società fondata
dallIng. Giuseppe Biffi, esperto nel campo del CAD/CAM/CAE. Esperienza maturata in
vari ruoli direttivi e di collaborazione in società multinazionali di utilizzo e di
sviluppo di tecnologie di Industrial Automation.
Solid Technology offre qualificata competenza e aggiornamento tempestivo e costante
sullevoluzione delle tecnologie computer-aided.
Il suo know how specifico deriva dallesperienza operativa accumulata dai propri
tecnici in un decennio di impegno nel supporto di installazioni CAD/CAM nei segmenti
automotive (progettazione e fabbricazione di parti e attrezzature), dellindustrial
design e della componentistica meccanica di base.
Solid Technology distribuisce il prodotto SolidWorks, integrato, in collaborazione con
partners altamente specializzati, da unofferta specifica di prodotti e servizi nei
settori: controllo numerico, analisi ad elementi finiti, prototipazione rapida, analisi di
flussi, traduttori di database e product data management.
Per maggiori informazioni: Biffi Ing. Giuseppe |