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POLIVINIL ADOTTA IL SOFTWARE SOLIDWORKS
NEL PASSAGGIO DAL 2D AL 3D

 

Polivinil: lo stato dell'arte nello stampaggio rotazionale parla italiano

Chi da bambino non ha mai posseduto o utilizzato nei propri giochi un pallone di plastica? Alcuni si saranno anche chiesti come sia possibile crearli. A questa domanda nessuno più di Enrico Falconelli, ingegnere responsabile di Polivinil, azienda novarese nata proprio con la produzione di questi e altri oggetti ricavati dallo stampaggio di materie plastiche, può darci una risposta competente. "In effetti la nostra esperienza in questo settore è ormai trentennale e i primi passi dell'azienda sono stati fatti con la produzione di palloni ed in seguito di statue da giardino, vasi, cassonetti, ecc. Successivamente, quando negli anni '70 il mercato si è saturato, siamo riusciti a trasformarci da utilizzatori delle macchine di stampa a progettisti e costruttori delle stesse. Oggi possiamo definirci leader nella produzione di macchine e impianti per lo stampaggio rotazionale delle materie plastiche. Possiamo vantare importanti quote di mercato in varie aree geografiche: Mediterraneo, America Latina e Nord Africa".
E allora ecco svelato il segreto: "Le fasi di creazione nell'apposita macchina di un oggetto in PVC come può essere la palla da gioco sono sostanzialmente tre: il carico, cioè l'inserimento del polietilene negli stampi, che vengono successivamente chiusi ermeticamente; la cottura, in cui lo stampo entra in un'apposita camera riscaldata a temperature elevate (fino a 240°), dove rimane per tempi che variano da 15 a 20 minuti. Questo forno, oltre a scaldare uniformemente le pareti dello stampo, ha la caratteristica di generare delle rotazioni dello stampo stesso attorno a due assi (da qui il termine di impianti per lo stampaggio rotazionale), in modo che il polietilene, portato a uno stato malleabile dal calore, possa distribuirsi sulle pareti dello stampo prendendone la forma; l'ultima fase è la camera di raffreddamento, in cui lo stampo viene fatto passare attraverso una nuova rotazione. Qui agiscono dei ventilatori oppure dell'acqua nebulizzata che raffredda le pareti e quindi consolida la materia plastica generando la forma desiderata". Ed ecco il pallone pronto per essere passato alla macchina, anche questa prodotta da Polivinil, che lo gonfierà portandolo alla pressione desiderata.
Le macchine realizzate da Polivinil sono dunque costituite da parti meccaniche, elettriche e idrauliche, e l'azienda cura internamente tutti questi diversi aspetti progettuali. Già da tempo equipaggiata con un ufficio tecnico esperto in strumenti 2D, l'azienda piemontese ha dato recentemente una svolta alla propria divisione di design ampliandola con l'acquisto di quattro postazioni
SolidWorks®, installate in una rete Windows NT. "L'idea dell'utilizzo di un ambiente 3D è certamente insita nella nostra strategia aziendale", afferma il responsabile di Polivinil, "e anche se il passaggio non può essere immediato stiamo ottenendo alcuni importanti vantaggi".
SolidWorks® è stato il risultato finale di una lunga fase di valutazione, frutto di analisi approfondite che hanno interessato, tra gli altri, prodotti di SDRC, Cad Lab e Bentley. "Utilizziamo
SolidWorks® prevalentemente per la progettazione degli stampi, che tuttora viene effettuata completamente in 3D.
A questo si sono aggiunte anche parti meccaniche degli impianti come bracci, pedane e contrappesi. Devo dire che soprattutto nella realizzazione degli stampi, settore in cui il pacchetto è pienamente integrato, abbiamo riscontrato sensibili miglioramenti nei tempi di sviluppo, anche dei 50 o 60%".
L'acquisizione di quattro postazioni contemporaneamente, senza un grande know-how nel design tridimensionale, avrebbe potuto rivelarsi un passo troppo azzardato per l'azienda di Novara. "Inizialmente erano pochi gli esperti di 3D in azienda, ma devo dire che i tempi di apprendimento molto rapidi di
SolidWorks® ci hanno permesso di rendere operativa e produttiva la nuova sezione dell'ufficio tecnico in breve tempo", dichiara l'Ingegner Falconelli. "Inoltre un'altra caratteristica che ci ha fatto propendere per questo applicativo è il fatto di potersi integrare pienamente con altri pacchetti in ambiente Microsoft che già utilizzavamo per attività collegate (per esempio Excel), evitandoci problemi di interfacciamento o addirittura la necessità di cambiare parte dei nostri strumenti software già avviati".
Nell'ambito della progettazione,
SolidWorks® si affianca al modellatore per l'analisi agli elementi finiti Cosmos Geostar, prodotto da SRAC, Gold Partner di SolidWorks. "Questo è
un altro esempio di integrazione dei nuovo pacchetto, che peraltro è un ottimo modellatore 3D e nelle ultime versioni è molto migliorato anche sotto l'aspetto della messa in tavola, adeguandosi in particolare alle normative europee. La possibilità però di ottenere una rappresentazione tridimensionale dei progetto", conclude l'ingegner Falconelli, "consente di proporre al cliente, in fase di presentazione, una visione completa, anche dal punto di vista estetico, dei prodotto finito così come gli verrà consegnato. Il cliente può così valutare in anticipo l'impatto della macchina o dell'impianto acquistato sull'ambiente aziendale dove verrà installato e quindi stabilire prima eventuali variazioni al progetto". Un vantaggio questo, certamente non trascurabile per un'azienda come Polivinil che consegna i propri prodotti anche in paesì esterì molto lontani.

 

Il Rivenditore SolidWorks che ha supportato Polivinil è Solid Technology.

Pierluigi Sacchi

POLIVINIL Via Crosa, 21/A
28065 Cerano (NO)
Tel. +39/0321/772021
Fax +39/0321/772027
www.polivinil.com

Ing. Giuseppe Biffi

Solid Technology
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